Street Food: dove e come mangiare in Thailandia

Di sicuro non sono ne il primo ne l'ultimo che vi parla di cibo da strada, ma ho deciso di scrivere questo post visto che in molti mi domandano cosa mangio quando viaggio in paesi con usanze e culture molto diversi dalle nostre.

Di certo ci sono luoghi del mondo dalle usanze culinarie davvero strane, ma nei miei vagabondaggi il paese che mi ha stregato letteralmente con la sua cucina è la Thailandia.
Da sempre amo il cibo orientale e, anche quando sono a casa, sento il bisogno di concedermi una serata al cinese o al giapponese ogni tanto, forse è per questa ragione che la cucina thai ha conquistato così a fondo le mie papille gustative.
Di quei luoghi ricordo le ricche colazioni con frutta freschissima, i ristoranti semplici in cui si può pranzare o cenare spendendo davvero poco, ma la vera essenza del Siam è senza dubbio lo street food.
Che sia mattina presto o notte fonda non abbiate paura, di sicuro all'angolo della strada, sul cucuzzolo della montagna o su una placida spiaggia assolata c'è una bancherella ambulante che fa saltare sulla piastra del pad thai appena cotto, o forse cuoce alla griglia qualche coscia di pollo o dispensa ai passanti fresche bibite dai colori vivaci.
In 21 giorni trascorsi in Thailandia quello che di certo non ci è mancato è il mangiare bene!
Per colazione le bancarelle di solito offrono frutta take away, ovvero da portar via in sacchetti di plastica spesso riempiti di ghiaccio per tenerla bella fresca, in alternativa molti vendono dolcissime leccornie, frittelle o pasticcini insaporiti da miele, sesamo e spezie.
A pranzo ci si può sbizzarrire con ogni tipo di portata, la scelta spazia da pietanze alla griglia o alla piastra fino alle zuppe saporitissime che, nonostante paiano troppo calde, risultano essere un dissetante toccasana.
La vera carrellata di sapori però si sviluppa all'ora di cena. Sin dall'ora del tramonto, nelle piazze, nei mercati o lungo le vie pedonali, si materializzano grandi mercatini notturni in cui perdersi significa la gioia degli occhi e del gusto, se si è tanto prodi da azzardare.
Il primo contatto con le stranezze locali è stato ad Ayutthaya, nel mercato notturno vicino alla stazione. Passeggiamo curiosando tra abbigliamento e spezie, come in un normale mercato, quando vedo un signore vendere pietanze davvero singolari. In tre differenti vassoi c'erano bachi da seta, cavallette e larve, le tre varietà di insetti erano cotte e ben dorate, insaporite da salsa di soja e leggermente salati al palato, questo lo so perchè non ho potuto fare a meno che provare.
Anche al mercato notturno di Phitsanulok, che si dispiega lungo il fiume Nan, ho trovato insetti, anche qui la preparazione era pressapoco la stessa e la seconda volta l'assaggio è stato più facile, il segreto sta nell'abbattere la repulsione iniziale e poi tutto è normale, qui servono anche le api cotte e diversi tipi di bruchi, ma di certo la portata più sensazionale è lo scorpione arrosto, che ci crediate o meno quando l'ho trovato ero già sazio di frutta ed insetti per poterlo assaggiare, ma di certo mi ricapiterà l'occasione.
La frutta resta un alimento fondamentale a tutte le ore, nei mercati grandi bancarelle vendono decine di varietà esotiche ed anche il famigerato durian, di cui già vi ho parlato in un post di qualche tempo fa.
Ricordate in ogni caso che qui regna la cucina easy, ovvero semplice, appena fuori dal Parco Archeologico di Sukhothai abbiamo mangiato una delle migliori zuppe di noodles di tutto il viaggio, sotto agli ombrelloni e con tovaglia di giornale, e non dimenticheremo mai il riso fritto sensazionale che ci hanno servito a Phang Nga, in piazza, in un ristorante improvvisato sotto una tettoia di lamiera, sporco all'inverosimile e durante una tempesta monsonica molto violenta.
Insomma, in Thailandia, buono è semplice, non scordatelo... e non fate troppo gli schizzinosi, nessuno è mai morto per aver assaggiato cibi strani in giro per il mondo.

5 commenti:

  1. Il problema è sempre la cena :) Quelle cavallette non riesco proprio a farmele piacere :)

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  2. Hehehe.. va a gusti... qualcuno le ama, qualcuno le odia... è un po' come per il durian! :)

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  3. A colazione sono molto buoni anche i fagiolini dolci, buonissimi! Sembrano in gelatina, piccoli e con l'occhiello. Per le persone che non vogliono provare gli insetti: i thailandesi sono specialisti della carne di pollo e maiale. La carne secca poi è favolosa, da mangiare col riso o anche semplicemente come merenda passeggiando per strada. L'anatra tagliata nei Bamì Naam (le minestre tipiche) è una vera leccornia. Per non parlare del pesce, buonissimo cotto alla griglia o fritto da accompagnare a riso e verdure. Hanno una specie prelibata che assomiglia al nostro persico d'acqua dolce. I grandissimi ravioli di carne e verdure, loro li chiamano Salapao... ne vanno matti!! Un ricordo che mi fa tornare bambina è il riso dentro le foglie di banano...mmmmhhhh!!!!! che voglia!!! Quando vedete delle signore passare (più spesso al mare) con mazzi di lunghe stecchette ferdi fatte di foglie di bananano: compratele!!! Sono una meraviglia. Sempre al mare impossibile non concedersi un bel granchio direttamente sotto l'ombrellone :)
    A tutti coloro che non sono mai stati in Thailandia: non abbiate paura di mangiare solo grilli e cavallette!

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    1. Grazie Vivi per la tua carrellata culinaria, di certo il panorama gastronomico thai può essere a tratti bizzarro, ma oltre queste 'stranezze' tutta la cucina del Siam è una vera prelibatezza! Il mio favorito? Pad Thai... acquistato dalle bancarelle in strada, cotto al momento e davvero gustosissimo! :)

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